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#Corea del Sud: Chiesa Cattolica in prima fila contro l’aborto

La Chiesa cattolica coreana ha iniziato ad agire per dimostrare la sua contrarietà alla possibile depenalizzazione dell’aborto nel Paese, in meno di un mese più 200.000 persone hanno firmato una petizione online contro le possibili modifiche della legge.
Korea abortion

Un comitato della vita dell’arcidiocesi di Seoul in un incontro di emergenza all'inizio di questo mese ha promosso l’iniziativa della petizione e si è espressa contro la possibilità di depenalizzazione dell’aborto nel Paese.
Il Comitato della Vita, guidato dal cardinale Yeom Soo-jung, ha rilasciato una dichiarazione dal titolo "Ci opponiamo alla revoca del divieto di aborto" sul sito web dell'ufficio presidenziale la scorsa settimana, chiedendo ai cattolici di sostenerlo.
"La vita umana deve essere assolutamente rispettata fin dal primo momento della sua esistenza. Dal momento del concepimento, lui o lei è un essere umano indipendente e non parte del corpo di una donna. La sua vita viene prima della libertà di una donna o del diritto di decidere ", ha scritto il comitato nella petizione.

Più di 200.000 persone hanno firmato una petizione online per depenalizzare l'aborto in appena un mese dopo che la petizione è stata pubblicata sul sito web dell'ufficio presidenziale a fine settembre. L'ufficio presidenziale, della Presidenza della repubblica di Corea, dovrà chiarire la propria posizione sul tema dell’aborto e sulla proposta modificativa nelle prossime settimane. Nel frattempo ogni giorno migliaia di coreani, non solo cattolici, stanno aggiungendo la propria firma all’appello della Chiesa Cattolica.