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UK, 130,000 morti all’anno. Eutansia da far west ?


Alfie Evans, ostaggio dell’Alder Hey Hospital, come prima di lui Charlie Guard, ostaggio del Great Ormond Street Hospital, e come prima di loro e dopo di loro, altri bambini, affetti da malattie gravi, dipendenti da supporti intensivi per il sostegno delle funzioni vitali, con o senza diagnosi certa, a combattere per chiedere che la loro vita venga riconosciuta degna di essere vissuta. Il diritto al rispetto della Dignità Umana è abolito nei fatti.

Teoricamente il Regno Unito si proclama contrario all’eutanasia, ma i due casi di cui sopra sono due casi sporadici, o sono la punta di un iceberg che sta affiorando.

In Inghilterra la volontà dei genitori, se in contrasto con i medici, è sottoposta a giudizio di un Tribunale. Charlie venne ucciso, capiterà così anche a Alfie?

Esiste un vero e proprio protocollo, il Liverpool Care Pathway (LCP), che descrive la procedura per la sospensione di nutrizione e idratazione. Introdotto per procurare la morte a pazienti anziani, non necessariamente vicini alla morte - le cifre parlano di circa 130 000 morti all’anno - è stato presto esteso ai bambini.