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Questo studio e tutte le ricerche collegate ad esso vogliono mostrare "se" e "come" la dignità umana sia rispettata in ogni paese e in un contesto mondiale.
La dignità umana, la coscienza che ogni essere umano è stato creato da Dio e quindi è la Sua creatura, è un valore umano e allo stesso tempo un diritto umano determinato e riconosciuto dall'ordine internazionale.

Cosa significa in concreto?
Il rispetto della dignità umana, dal concepimento alla morte naturale, non implica una sola valutazione sulle eventuali legislazioni che riguardano l’aborto o la promozione della vita del concepito, né possono considerare le sole leggi che attengono alle cure palliative o alla eutanasia.

La promozione della Dignità umana riguarda tutta la vita della persona e delle persone (cittadini) di un paese.

Perciò ben oltre alla valutazione su legislazioni e aiuti socio-economici nella fase iniziale (concepimento) e finale della vita di ogni persona (vecchiaia), nell’Indice valuteremo altri aspetti significativi delle politiche nazionali:
maternità surrogata (diritto del bambino ad avere padre e madre), educazione gender e libertà educazione, politiche famigliari, disoccupazione e politiche attive, tasso suicidi, statistiche divorzi, cure famigliari, indicatori sulla mobilità ‘scala sociale’, tasso divorzio, libertà economica e del mercato…

Produrremo una ricerca utile strumento che i leader della società civile e i politici come i giornalisti a livello nazionale potranno davvero utilizzare per promuovere i diritti e la dignità umana "obiettivamente" e "razionalmente" e siano in grado di confrontare il proprio paese con gli altri (nella stessa area geografica e allo stesso livello economico).

L’Indice sarà uno strumento utile e un criterio di ‘giudizio’.
L’HDGI (Human Dignity Global Index) come strumento potente di sostegno alla dignità umana potrebbe essere utilizzato da ogni leader sociale e ciascun leader della società civile dovrebbe promuoverlo come strumento "competitivo" e "comparativo" per valutare pubblicamente "quanto" e "su quali parti" i programmi politici presentati e attuati da diversi partiti siano corrispondenti alla promozione della Dignità Umana nel Paese e a livello internazionale.
 


La Fondazione Novae Terrae negli ultimi anni è stata un difensore forte e impegnato dei diritti umani. Fedele ai valori che rappresentiamo; siamo stati coinvolti in dozzine di altre organizzazioni e associazioni non profit, nonché istituzioni governative di tutto il mondo che condividono i nostri valori.

Il nostro impegno si riflette nei valori che ricopriamo come pilastri della società. I nostri valori

Abbiamo partnership da tutto il mondo che ci consente di avere un "trim" nel personale di casa, ma siamo stati in grado di creare una rete di altre persone con la stessa mentalità e con il loro supporto siamo in grado di generare contenuti, articoli, informazioni, ricerche , eventi, riunioni, congressi, simposi, sessioni di insegnamento e formazione, pubblicazioni, ecc. ecc. ecc. I nostri partner

Abbiamo anche lanciato, grazie alla richiesta di alcuni amici, una rete di volontari provenienti da tutta Italia che stiamo progettando di espandere in tutto il mondo. Grazie alle nuove tecnologie informatiche, siamo in grado di raggiungere quasi ogni angolo del mondo e ogni singola persona può fare così tanto nella missione che abbiamo intrapreso. Ogni granello di sabbia aiuta a costruire una struttura grande e forte.
 


La Fondazione Novae Terrae ha iniziato lo scorso novembre 2017 un progetto per sostenere la ricostruzione della Cattedrale della Vergine Santa di Aleppo nella devastata Siria e sostenere la minoranza cristiana lì. Negli ultimi mesi siamo stati in stretto contatto con l'arcivescovo di Archeppo greco-cattolico melchita di Aleppo, Archeparch Jean-Clément JEANBART.


Tra il 19 luglio 2012 e il 15 dicembre 2016 a Aleppo sono state uccise 31.000 persone, il 76% di tutte le vittime sono civili
Il conflitto in Siria è iniziato il 15 marzo 2011 e da allora il conflitto ha portato alla morte di quasi 250.000 persone, con quasi 3 milioni di rifugiati siriani in fuga verso i paesi vicini per sfuggire alle violenze. Prima dell'inizio del conflitto nel 2011, il numero totale di cristiani siriani contava circa 2,4 milioni o l'11-12% della popolazione: 1,1 milioni di ortodossi greci, 700.000 siriani ortodossi, 70-100.000 Cristiani armeni (apostolici e cattolici) e 400.000 cattolici di vari riti. Non è chiaro quanti cristiani siano fuggiti e siano rifugiati nei paesi della Siria. Ma sappiamo che la maggior parte dei cristiani non è stata in grado di fuggire dal conflitto e vive nelle città devastate. Aleppo aveva una volta una delle più grandi popolazioni cristiane e tutti noi sappiamo quanto soffrono i cittadini di quella città che hanno esperienza in quasi 7 anni di conflitto.

L'Arciaparchia di Aleppo è una delle più antiche del Patriarcato melchita di Antiochia.
L'eparchia di Berea (antico nome di Aleppo) ebbe la sua origine risale al Primo Concilio di Nicea (325).
L'eparchia di Aleppo fu elevata al grado di archeopia nel sesto secoloy
Ci sono molti bisogni in Siria, e in particolare ad Aleppo, non possiamo provare a risolverli tutti, ma quello che cercheremo di fare è aiutare la ricostruzione di uno dei principali simboli cristiani in Medio Oriente, la Cattedrale della Santa Vergine di Aleppo. In risposta a questa crisi, in crescita crisi umanitaria, Novae Terrae farà appello a tutti i nostri amici in tutto il mondo per la ricostruzione della Cattedrale.

Questa cattedrale costruita inaspettatamente intorno al 1830 durante l'impero ottomano
che proibiva tutte le costruzioni di chiese, è stato un luogo in cui molti cristiani hanno ricevuto una moltitudine di benedizioni,
perché per secoli migliaia di pellegrini vanno a venerare la Madonna a cui è dedicata questa Cattedrale


Il nostro primo appello ha generato 5.000 euro da tutto il mondo, lo abbiamo inviato a loro a gennaio. Archeparch Jean-Clément JEANBART è venuto a Roma a febbraio e abbiamo potuto aggiornarci di persona sui loro bisogni e anche dare loro un assegno simbolico dei fondi che li avevamo inviati a gennaio.
 
Lo scorso 23 agosto 2016 a Damasco i tre Patriarchi della Siria Gregorio III, Patriarca melchita greco-cattolico; Ignazio Efrem II, Patriarca siriaco ortodosso e Giovanni X, Patriarca  greco-ortodosso hanno lanciato un comune appello rivolto alla comunità internazionale per la cessazione delle sanzioni sulla Siria.



Fondazione Novae Terrae ha perciò lanciato a sua volta una petizione tramite CitizenGO per chiedere a Obama e a Juncker di convincere la comunità internazionale a togliere le sanzioni sulla Siria. Firma la petizione:

http://citizengo.org/it/pr/37052-fermiamo-lassedio-del-popolo-siriano-togliamo-le-sanzioni-alla-siria

Dall'inizio della crisi della Siria nel 2011, l'impatto delle sanzioni economiche e finanziarie si è inasprito sulla vita quotidiana dei cittadini siriani, un fardello che ha appesantito le sofferenze del popolo siriano.

Sanzioni che rappresentano un altro aspetto della crisi che di fatto si traduce in sempre maggiore pressione sulle persone, sulle istituzioni, sulle aziende e di conseguenza sull'intero popolazione.

L'assenza di investimenti, il divieto di voli internazionali, la riduzione delle esportazioni verso il paese, l'inserimento di alcune delle compagnie siriane nelle liste “nere” costituiscono misure economiche che puntano all'isolamento della Siria da parte della comunità internazionale.

La chiusura delle ambasciate e il ritiro del loro personale riduce al minimo le relazioni diplomatiche e l'interazione estera del paese con gli altri stati.

Soprattutto, il divieto sulle transazioni bancarie, pone le persone in una difficile situazione finanziaria, impoverendo i cittadini e privandoli della loro dignità umana.

Così, man mano che la valuta locale perde valore, i prezzi dei beni fondamentali cresce, con un grave impatto sulla vita di ogni giorno.

http://citizengo.org/it/pr/37052-fermiamo-lassedio-del-popolo-siriano-togliamo-le-sanzioni-alla-siria

L'imposizione delle sanzioni ha principalmente scopi politici. Ma esse toccano la vita dell'intero popolo siriano, specialmente i poveri e i lavoratori che faticano a trovare cibo e medicine.

Malgrado il popolo siriano stia affrontando questa crisi con fermezza, la situazione sociale diventa sempre più grave e le sofferenze della gente non cessano di crescere.

La comunità internazionale deve fermare queste sanzioni, prima che un intero popolo muoia.

http://citizengo.org/it/pr/37052-fermiamo-lassedio-del-popolo-siriano-togliamo-le-sanzioni-alla-siria
 
Mike Donnely, Director Global Outreach presso la Home-Schooling Legal Defence Association "HSLDA" (https://www.hslda.org/speakers/speaker.asp?s=28) ha presentato il FEI al GHEC 2016, la Global Homeschooling Education Conference (http://www.ghec2016.org/) tenutasi a Rio de Janeiro, lo scorso 9-12 marzo.

L'HSLDA ha sostenuto l'elaborazione del FEI.




 
La raccolta firme per l'Iniziativa di Cittadini Europei “Mum, Dad & Kids” ha un nuovo sito.

Fondazione Novae Terrae assieme a numerose altre NGO pro family sostiene la raccolta di firme per l'iniziativa dei cittadini europei “Mum, Dad & Kids” (http://www.mumdadandkids.eu/it) per “la richiesta di un regolamento comunitario che definisca il significato del matrimonio e della famiglia” riconoscendo che ”il matrimonio è l'unione tra un uomo e una donna e la famiglia è fondata sul matrimonio e la discendenza.”
 
Vienna, si è tenuto durante nelle giornate del 14 e 15 Aprile 2016 il Supplementary Human Dimension Meeting dell'OSCE-ODIHR sul tema Policies and strategies to further promote tolerance and non-discrimination.

Fondazione Novae Terrae ha partecipato ai lavori per offrire il proprio contributo nella promozione della libertà religiosa.

Assieme all’Osservatorio per la Tolleranza e la Libertà Religiosa, l’Osservatorio sull’Intolleranza e la Discriminazione Contro i Cristiani, CitizenGo, Hatze Oir e Alliance Defending Freedom International, la Fondazione ha inviato alcune raccomandazioni comuni, reperibili sul sito dell'ODIHR al seguente link: http://www.osce.org/pc/233826?download=true


Qui è possibile consultare la final list of participants:

Inoltre, su Matchman News è stata data pubblicata la seguente panoramica:
http://www.matchman-news.com/vienna-losce-si-riunisce-parlare-lotta-alla-discriminazione-intolleranza/
 
MOLTI PAESI STANNO PER INCLUDERE NEI DISPOSITIVI DI SCREENING PRENATALE UN NUOVO TEST GENETICO PER RILEVARE LA SINDROME DI DOWN.

Sebbene ormai in questi paesi oltre il 90% dei bambini con Sindrome di Down venga abortito, questa prospettiva è rivoltante. Questa selezione, organizzata e incoraggiata, dai Governi, senza poter recare alcun beneficio alla salute o alleviare la sofferenza, è un crimine sociale e morale nei
confronti dei disabili.

È per questo che Fondazione Novae Terrae assieme a Fondazione Lejeune e a molte altre chiedono alle organizzazioni internazionali, specialmente al Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon di chiedere ai Governi di togliere dai piani di screening questi nuovi metodi che hanno il solo scopo di eliminare le persone con sindrome di Down.

Visita http://stopdiscriminatingdown.com/it/

Leggi la recensione su E' Vita 492 dell'Avvenire del 3 marzo 2016

 
Il 27 marzo 2015 il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha espresso l'urgenza di "fermare la follia" del terrorismo in Medio oriente, che sta annullando la diversità religiosa in quell'area.

Migliaia di civili sono tuttora nelle mani dei terroristi dello Stato islamico. Sono in atto massacri su base etnica e religiosa, anche a danno di chi interpreta gli insegnamento islamici in modo meno radicale. Oltre 420.000 yazidi sono stati costretti a fuggire e ora vivono accampati tra Kurdistam, Siria e Turchia. Migliaia di ragazze sono vendute come schiave. Per 18 dollari.

Le Nazioni Unite hanno elaborato un piano d'azione per porre fine a tutto questo e preservare la ricchezza e la diversità etnica e religiosa del Medio oriente e per porre fine alle violenze che si stanno abbattendo soprattutto contro cristiani, curdi e yazidi.

Il Segretario generale dell'ONU ha dichiarato che nell'imminente riunione del Consiglio di Sicurezza di settembre, presieduto dalla Russia, verrà messo in atto un piano d'azione chiaro ed efficace per proteggere le comunità religiose in quest'area.

Con questa petizione, chiediamo al Consiglio di Sicurezza di mantenere quanto promesso e di agire concretamente a difesa dei cristiani e delle altre minoranze religiose perseguitate:

- di elaborare, promuovere e sostenere misure chiare e concrete, compreso un piano d'azione proposto dal segretario generale, a difesa dei diritti umani, della libertà religiosa delle minoranze nelle aree di influenza del cosiddetto "Stato Islamico"
- di promuovere l'adozione di misure legali, comprese sanzioni e menzioni di fronte alla Corte Penale Internazionale.
- di approvare misure per fermare il sostegno finanziario e il commercio di armi a vantaggio dei gruppi affiliati all'ISIS.

Vai alla pagina della Petizione sul sito di CitizenGO:
http://citizengo.org/it/28177-stop-ai-massacri-delle-minoranze-religiose-libia-siria-ed-egitto
 
I giorni 22-23 ottobre 2015 si è svolta a Zagabria (Croazia) una conferenza internazionale sull'importanza del matrimonio e della famiglia naturale per lo sviluppo sociale ed economico, promossa dall'associazione croata “In the Name of the Family”, in collaborazione con diverse organizzazione non governative provenienti da Croazia, Italia, Ungheria, Slovenia, Slovacchia e Austria. La Fondazione Novae Terrae ha partecipato attivamente all'evento presentando l'Indice Globale sulla Famiglia, condotto insieme all'Università Cattolica di Milano (pubblicazione prevista per febbraio 2016), e attraverso il contributo del direttore generale Luca Volontè alla tavola rotonda sul tema “Punti di forza e sfide della famiglia nell'Europa contemporanea”.

Testo del discorso

Link al sito
http://konferencija2015.uimeobitelji.net/en/
 
In occasione del Budapest Demographic Forum (5-7 Novembre 2015), organizzato dal Ministero Ungherese per le Risorse Umane (Human Capacities), sono stati trattati i temi riguardanti le dinamiche demografiche, le relative correlazioni tra le politiche famigliari, economiche, occupazionali e flussi migratori e esaminate possibili soluzioni.

Discorso tenuto al Forum
CEO_FNT_-_DISCORSO.pdf

Sito web del Forum
http://www.bdffamiliesinthefocus.hu/en_US/budapesti-demografiai-forumrol/


 


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